L’andamento dell’inquinamento

 

“I dati rilevati nel 2017 confermano la nota criticità dell’area urbana torinese a rispettare i valori limite e obiettivo per la protezione della salute umana.”

(Città Metropolitana di Torino)

I dati sull’inquinamento dell’aria a Torino presentati in questa sezione sono una sintesi dei dati contenuti nel rapporto “Uno sguardo all’aria – anteprima 2017” prodotto dalla Città Metropolitana di Torino e riferiti al territorio dell’ex Provincia di Torino.

Sintesi dell’andamento generale

I dati rilevati nel 2017 confermano la nota criticità dell’area urbana torinese a rispettare i valori limite e obiettivo per la protezione della salute umana. Dei dodici inquinanti per i quali sono stabiliti valori di riferimento, sette – monossido di carbonio (CO), biossido di zolfo (SO2 ), benzene e metalli (Piombo, Arsenico, Cadmio, Nickel) – rispettano ampiamente i rispettivi valori limite e obbiettivo su tutto il territorio metropolitano.

Il superamento del valore limite annuale del PM10 è avvenuto in cinque stazioni su diciotto, mentre quello del valore limite giornaliero in quattordici stazioni su diciotto. Per il PM2,5 il valore limite annuale di 25 µg/m3 è superato ovunque con l’eccezione delle stazioni di Ceresole Reale e Ivrea. I dati rilevati nel 2017 presentano un netto peggioramento rispetto all’anno precedente motivato principalmente dalle condizioni di dispersione atmosferica più sfavorevoli. Il contributo degli incendi boschivi del mese di ottobre ha provocato un incremento molto significativo delle concentrazioni di PM10 e PM2.5 nei cinque giorni più critici (23-27 ottobre), ma non ha modificato in maniera sostanziale gli indicatori di legge su base annuale, il cui peggioramento complessivo rispetto al 2016 si sarebbe verificato anche in assenza di incendi.

Nel 2017 il valore limite annuo del biossido di azoto (NO2 ) (40 µg/m3 ) è stato superato in quattro stazioni su diciannove. A queste sarà presumibilmente da aggiungere la stazione di Torino Rebaudengo, i cui dati sono ancora in corso di verifica. Medie orarie superiori al valore di 200 µg/m3 sono state misurate solo in alcune stazioni da traffico.

Le medie annuali di benzo(a)pirene, stimate per il 2017 sulla base dei primi 10 mesi dell’anno, mostrano nell’area urbana torinese una generale stabilità rispetto agli anni precedenti. Il valore obbiettivo viene superato in 2 stazioni di traffico e 1 stazione di fondo (Ivrea).

L’ozono (O3 ) conferma la sua criticità nei mesi estivi su tutto il territorio metropolitano. Il valore obbiettivo per la protezione della salute è stato superato in tutti punti di misura.

I dati rilevati nel 2017 continuano a mostrare la difficoltà del nostro territorio a rispettare i valori limite e valori obiettivo per cinque dei dodici inquinanti normati. Tutte le criticità rilevate negli anni precedenti sono confermate e per alcuni parametri, PM10, PM2,5 e NO2 il 2017 è stato un anno particolarmente critico. L’analisi delle serie storiche evidenzia negli ultimi 5/6 anni, in particolar modo per PM10 e NO2, un rallentamento della tendenza alla riduzione delle concentrazioni, elemento che deve far riflettere sulla necessità di nuove misure di risanamento della qualità dell’aria.

Particolato

Per il PM10 i dati rilevati del 2017 presentano un netto peggioramento rispetto all’anno precedente a causa delle condizioni di dispersione atmosferica più sfavorevoli per la qualità dell’aria. In particolare le precipitazioni si sono quasi dimezzate rispetto alla media del decennio precedente. I mesi più critici sono stati gennaio e dicembre, ma anche ottobre, completamente privo di precipitazioni. Anche per il particolato più fine PM2,5 la situazione rispetto al 2016 è peggiorata.

Biossido di azoto

Nel corso del 2017 il valore limite annuo dell’NO2 (40 µg/m3 ) è stato superato in 4 stazioni su 19 a cui sarà quasi sicuramente da aggiungere la stazione di Torino – Rebaudengo, i cui dati sono ancora in corso di verifica. I valori superiori al valore limite orario (200 µg/m3 ) sono misurati in alcune stazioni da traffico nei mesi di gennaio ottobre e dicembre. La serie storica evidenzia, nel corso degli ultimi 30 anni, una lieve tendenza alla riduzione delle concentrazioni che sembra essersi arrestata nel corso degli ultimi anni.

Ozono

Il valore obiettivo per la protezione della salute umana (come media sui tre anni 2015-2017) è superato in tutte le stazioni del territorio metropolitano. L’analisi delle serie storiche di ozono, rilevate nel corso degli ultimi 12 anni, mostra una sostanziale stabilità dei valori di concentrazione, con una variabilità dovuta soprattutto alla situazione meteorologica del singolo anno.

 

 

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