#Che aria tira?: i campionatori confermano una situazione critica in tutta la città.

COMUNICATO STAMPA – Torino, 15 maggio 2019

Campagna “Che aria tira?”: i 274 campionatori analizzati confermano una situazione molto critica e che riguarda tutta la città

Il 91% dei siti misurati ha concentrazioni superiori al limite di legge di 40 µg/m3 su base mensile.

I 10 siti di Torino con le maggiori concentrazioni di NO2 si trovano in 5 delle 8 circoscrizioni, presso le arterie stradali con traffico molto intenso.



Mercoledì 15 maggio sono stati presentati presso Envipark i risultati della campagna di monitoraggio civico della qualità dell’aria “Che aria tira?” organizzata dal Comitato Torino Respira.

Alla campagna hanno aderito oltre 200 cittadini che hanno acquistato e installato 300 campionatori passivi per il rilevamento del biossido di azoto, presso la propria abitazione o un luogo importante per loro, come il posto di lavoro, la scuola dei figli O il parco in cui vanno fare sport.

“L’adesione di oltre 200 cittadini, che hanno pagato di tasca propria i campionatori, è stata molto incoraggiante e ci ha confermato che il problema della qualità dell’aria è molto sentito dai torinesi. – ha commentato il Presidente del Comitato Torino Respira Roberto Mezzalama introducendo la presentazione dei dati – Speriamo che questa partecipazione ampia e i risultati ottenuti, che purtroppo confermano una situazione critica, siano di stimolo alle amministrazioni competenti per intraprendere azioni incisive per ridurre le emissioni.”

Il biossido di azoto è un inquinante che può provocare seri effetti negativi sulla salute e che viene generato per circa il 60% dal traffico veicolare, sia a livello urbano che a livello regionale, con un contributo preponderante (93%) da parte dei motori diesel.

Tutte le circoscrizioni di Torino sono state interessate dal campionamento che, al netto dei campionatori persi o danneggiati, ha consentito di raccogliere 274 dati utili. Otto campionatori sono stati posizionati vicino a scuole, 4 elementari e 4 superiori. Uno presso l’Ospedale Molinette.

I campionatori sono stati esposti durante il mese di febbraio e alla fine della campagna sono stati raccolti e spediti alla Gradko environmental, laboratorio inglese che produce i kit utilizzati da “Che aria tira?”, dove sono stati analizzati secondo il metodo BS EN 13528, che specifica i requisiti prestazionali generali per campionatori diffusivi utilizzati per la determinazione della concentrazione di gas e vapori in aria ambiente.

Per calibrare i dati, 4 campionatori sono stati posti nei pressi delle centraline ARPA, e i risultati ottenuti sono stati confrontati con quelli misurati da ARPA nello stesso periodo. Per ottenere una migliore calibrazione, sono stati utilizzati gli analoghi confronti fatti a Milano, Brescia e Roma durante le campagne organizzate con la stessa metodologia dall’associazione “Cittadini per l’aria”.

Questi i principali risultati del monitoraggio, dettagliati nelle slide allegate e visualizzabili sulla mappa interattiva oggi pubblicata:

  • Oltre 200 cittadini di tutte le circoscrizioni di Torino hanno partecipato al monitoraggio, insieme a cittadini dei Comuni di Beinasco, Borgaretto, Bruino, Cambiano, Cirié, Collegno, Grugliasco, Moncalieri, Orbassano, Rivoli, Settimo T.se, Venaria e Vinovo.

  • La campagna “ Che aria tira?” ha avuto una partecipazione molto alta in rapporto alla popolazione se confrontata con altre città come Milano o Roma: Milano 294 con 1,3  di milioni abitanti; Roma 150 con 3,3 milioni di abitanti, Torino 274 con 887 mila abitanti.

  • I risultati ottenuti sono in linea con i livelli di accuratezza registrati nelle campagne analoghe svolte a Brescia, Milano e Roma e con i risultati ARPA del periodo di monitoraggio.

  • I valori di concentrazione media annua stimata grazie ai dati della campagna sono in linea con i valori medi annui misurati dall’ARPA nei 4 anni precedenti (48,6 µg/m3 contro 48,9 µg/m3). Tuttavia i valori massimi sono risultati più alti (85 µg/m3 contro 79,20 µg/m3).

  • Il 91% dei siti campionati ha concentrazioni superiori al limite di legge di 40 µg/m3 su base mensile (96% a Milano nel 2017).

  • L’84% dei siti campionati ha concentrazioni superiori al limite di legge di 40 µg/m3 su base annua (84% a Milano, 60% a Roma, 10% a Brescia).

  • I 10 siti di Torino con le maggiori concentrazioni di NO2 si trovano in 5 delle 8 circoscrizioni e in generale sono localizzati presso arterie stradali con traffico molto intenso.

  • Il sito con le concentrazioni più alte di NO2 è l’incrocio tra Corso Novara e Via Cigna, seguito da Corso Principe Oddone e Piazza Baldissera. Questi siti scontano le scelte sul traffico fatte in questa parte della città, dove si è costruita un’autostrada tra le case.

  • I 10 siti di Torino con le concentrazioni più basse sono tutti localizzati in collina o in prossimità di parchi e aree verdi. I siti con i valori più bassi di tutta la campagna di monitoraggio sono localizzati fuori Torino.

  • Tutte le scuole campionate superano i limiti di legge e presentano valori tra 2 e 3 volte più elevati del valore raccomandato dall’OMS (20 ug/m3). In un caso, quello del Liceo Alfieri, in corso Dante, il valore misurato è tra i 10 più alti in città.

  • L’unico campionatore installato presso l’Ospedale Molinette ha superato i limiti di legge, nonostante fosse collocato al secondo piano e non direttamente sulla strada.

  • A Torino un solo sito campionato, sulla collina di Superga, presenta concentrazioni inferiori ai limiti raccomandati dall’OMS.

  • L’analisi preliminare degli effetti sulla salute mostra che solo il 16% dei siti campionati non presenta rischi per la salute secondo i valori della legislazione, mentre il restante 84% mostra rischi di aumento della mortalità per individui oltre i 30 anni che vanno dal 5,5% a oltre il 16%.

Anna Gerometta, Presidente dell’Associazione “Cittadini per l’aria” che ha promosso le campagne di monitoraggio di Milano, Brescia e Roma ha così commentato i risultati: “Direi che dai dati di Torino emerge che è essenziale che le amministrazioni competenti si impegnino ad adottare nel più breve tempo possibile misure per ridurre l’NO2. E quindi una ZTL che abbia adeguato livello di ambizione (almeno euro 4 subito e euro 5 entro breve), ciclabilità, sharing e trasporto pubblico per raggiungere Torino e circolare al suo interno senza danneggiare la salute propria e altrui.”

Sulla base di questi risultati il Comitato ha deciso di intraprendere una serie di azioni ulteriori, volte a interpretare i dati raccolti, a diffonderli tra la cittadinanza e a sensibilizzare le autorità. In particolare le azioni che intraprenderemo sono:

  • Un’analisi degli effetti sulla salute attraverso la preparazione di una mappa del rischio realizzata in collaborazione con il Servizio Epidemiologia dell’ASL1 di Roma.

  • La condivisione dei dati con ARPA, Università e Politecnico al fine di permettere un loro utilizzo ai fini di ricerca e studio.

  • L’offerta ai Presidenti delle Circoscrizioni di Torino di presentare i dati attraverso incontri pubblici nelle proprie sedi.

  • L’invio dei risultati della campagna in Procura, ad integrazione e sostegno dell’esposto presentato ormai due anni orsono.

  • Lo svolgimento di un corso di formazione per insegnanti delle scuole superiori attraverso la collaborazione con il Liceo Darwin di Rivoli e del CESEDI.

  • Lo svolgimento di un progetto di monitoraggio della qualità dell’aria nelle scuole superiori con il contributo della Compagnia di San Paolo.

A proposito dell’utilizzo dei dati a supporto della ricerca il Prof. Pietro Salizzoni dell’Ecole Centrale di Lione ha detto “Questa campagna di monitoraggio ha permesso la raccolta di dati diffusi sul territorio, che consentiranno di fare analisi e confronti con i risultati dei modelli di dispersione a cui abbiamo lavorato. Credo che i risultati saranno un materiale di studio importante per studenti e ricercatori e che ci consentiranno di ampliare il raggio delle nostre ricerche.”

“Questa campagna è stata un grande impegno per il quale voglio ringraziare gli attivisti del Comitato che hanno speso molto tempo libero per renderla possibile. Sicuramente si tratta solo di una tappa, e speriamo di avere il supporto di molti torinesi anche nelle prossime iniziative.” Ha concluso Roberto Mezzalama.

Scarica la presentazione dei risultati

Visualizza la mappa dei risultati

Il Comitato Torino Respira

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Che aria tira: il 15 maggio presentazione dei dati della campagna

COMUNICATO STAMPA – Torino, 7 maggio 2019  
Presentazione dei dati della campagna “Che aria tira?” Interverranno: Roberto Mezzalama, Presidente Comitato Torino Respira, Prof. Pietro Salizzoni, Ecole Centrale de Lyon, Avv. Anna Gerometta, Presidente Ass. Cittadini per l’aria  
Mercoledì 15 maggio, dalle 17.30 alle 20.00 presso l’Environment Park – sala Kyoto (via Livorno, 60 – Torino) il Comitato Torino Respira presenterà e analizzerà i dati rilevati con i 300 campionatori distribuiti sul territorio cittadino con la campagna “Che aria tira?”.   I campionatori passivi, installati su abitazioni, scuole, uffici e luoghi pubblici, hanno rilevato la qualità dell’aria, e in particolare la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria più pericolosi, per tutto il mese di febbraio.   Alla presentazione dei dati interverranno: Roberto Mezzalama, Presidente Comitato Torino Respira, il Prof. Pietro Salizzoni, Ecole Centrale de Lyon, e l’Avv. Anna Gerometta, Presidente Ass. Cittadini per l’aria.   La partecipazione all’evento è libera. La mappa sarà pubblicata contestualmente sul sito durante l’evento. All’incontro sono stati invitati la sindaca della Città di Torino, il presidente della Regione Piemonte, i candidati alla presidenza della Regione Piemonte e i candidati per il Parlamento europeo della circoscrizione nord ovest.     Il Comitato Torino Respira
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#cheariatira. E’ passato un mese. Come e dove riconsegnare le provette.

Le quattro settimane di esposizione dei campionatori previste per la rilevazione sono passate.

Lo scorso fine settimana è iniziato il ritiro delle nostre provette. Chiediamo a tutti i possessori di iniziare a chiudere con il tappino bianco i campionatori, ritirarli e rimetterli nella busta, segnando giorno e ora del ritiro, e di riconsegnarli al Comitato.

In caso di installazioni posticipate abbiate cura di calcolare almeno 28 giorni di esposizione della provetta prima di rimuoverla e tapparla.

Abbiamo previsto due momenti di riconsegna:

-sabato 9 pomeriggio 16:00 alle 18:00 presso Binaria (via Sestriere 34)

-mercoledì 13 dalle 18.30-20.30 presso la Casa del Quartiere (via Morgari 14).

Chi avesse problemi a essere presente nelle due date è pregato di contattare via mail il Comitato per definire un momento alternativo.

Ricordiamo che nelle due date sarà possibile inoltre rinnovare la propria adesione al Comitato, sottoscrivendo l’iscrizione sempre al prezzo di 5 euro.

#Cheariatira? presentata alla Sindaca Appendino. Consegnata un’analisi indipendente sulla qualità dell’aria

COMUNICATO STAMPA – Torino, 2o febbraio 2019
 
Il Comitato Torino Respira ha presentato la campagna “Che aria tira?” alla sindaca Chiara Appendino e ha preparato un’analisi indipendente dei dati sulla qualità dell’aria
 
Il Comitato Torino Respira ha incontrato la Sindaca di Torino Chiara Appendino e i rappresentanti dello staff dell’Assessore all’Ambiente Alberto Unia, per presentare la campagna di rilevamento della qualità dell’aria “Che aria tira?”.
 
La campagna, che vede la partecipazione di 300 cittadini di Torino e di alcuni comuni limitrofi, è in pieno svolgimento, e nella prima settimana di marzo i cittadini volontari saranno chiamati a riportare i campionatori per l’invio al laboratorio analisi.
 
La campagna permetterà per la prima volta a Torino di avere una mappatura dettagliata della qualità dell’aria attraverso la misurazione contemporanea della concentrazione di biossido di azoto in tutti i quartieri della città.
 
Durante l’incontro, il Comitato ha anche consegnato alla Sindaca una analisi indipendente dei dati sulla qualità dell’aria a Torino rilevati dall’ARPA nel 2018. Questa analisi prova a rispondere a una serie di domande che i cittadini si fanno da tempo, come ad esempio quale sia l’effetto delle condizioni meteorologiche sull’inquinamento, quale sia l’efficacia delle misure di riduzione del traffico conseguenti al protocollo siglato tra le regioni del bacino padano, o quale sia l’efficacia delle misure emergenziali del blocco del traffico.
 
Infine l’analisi include un confronto tra i dati di qualità dell’aria a Torino nel 2018 e i valori raccomandati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per proteggere la salute dei cittadini, che sono notevolmente più bassi dei limiti di legge. Questa analisi, che considera i dati di PM2,5 e di ozono, ha permesso di calcolare il numero di giorni con aria insalubre, e di evidenziare che i criteri dell’OMS per questi due inquinanti vengono superati in tutti i mesi dell’anno, durante l’autunno-inverno per il PM2,5 e durante la primavera-estate per l’ozono.

L’ebook con l’analisi presentata è disponibile dopo aver compilato questo modulo di registrazione.

 
Il Comitato Torino Respira
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#cheariatira.Siamo lusingati per il vostro interesse!

Il notevole interesse per l’iniziativa #cheariatira e il lavoro preparatorio necessario alla distribuzione ha determinato la scelta di chiudere la possibilità di acquisto online delle provette il 9 gennaio.

Il Comitato ha provveduto a fare un ulteriore ordine di provette e oggi sono arrivate!

Sono acquistabili nelle date di consegna. Il prossimo appuntamento è il 24 gennaio presso il Centro commensale di Binaria (via Sestriere 24 a Torino) dalle 18.30 alle 20.30.

Per ulteriori info: info@torinorespira.it

Parte la distribuzione delle 300 provette di rilevamento della qualità dell’aria. #cheariatira entra nel vivo

COMUNICATO STAMPA – Torino, 11 gennaio 2019

300 campionatori per la campagna “Che aria tira?”

Parte la distribuzione delle 300 centraline di rilevamento della qualità dell’aria ai cittadini che hanno aderito alla campagna “Che aria tira?”.

Mercoledì 16 gennaio, dalle 18.30 alle 20.30

Casa del Quartiere di San Salvario (via Morgari n. 14, Torino)

Giovedì 24 gennaio dalle 18.30 alle 20.30

Binaria – Centro Commensale Fabbrica del Gruppo Abele (via Sestriere n. 34, Torino)

Mercoledì 16 gennaio, dalle 18.30 alle 20.30 presso la Casa del Quartiere di San Salvario (via Morgari 14, Torino) e Giovedì 24 gennaio dalle 18.30 alle 20.30 presso Binaria (via Sestriere 34), Torino il Comitato Torino Respira distribuirà le 300 provette per il rilevamento della qualità dell’aria ai cittadini che hanno aderito alla campagna “Che aria tira?”.

Tutti gli aderenti sono invitati a presentarsi (con ricevuta di pagamento online se possibile) per il ritiro delle provette in una delle due date indicate, o in caso di impossibilità a scrivere una email al Comitato info@torinorespira.it.

Nel mese di febbraio verrà lanciato il rilevamento della qualità dell’aria con le 300 provette distribuite su tutto il territorio cittadino. I campionatori passivi rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria più pericolosi.

Si tratta di semplici provette in plastica che le persone che hanno deciso di sostenere la campagna di sensibilizzazione, dando un contributo di 20 euro ciascuna, potranno facilmente installare presso la propria abitazione, le scuole, il luogo di lavoro o qualsiasi luogo pubblico.

Dopo un mese, i campionatori dovranno essere ritirati e riportati al Comitato che si occuperà di inviarli a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati.

Una parte dei campionatori verrà installata dal Comitato nei pressi delle centraline dell’ARPA, in modo da poter calibrare i dati ottenuti con quelli ufficiali e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.

“Abbiamo lanciato la campagna con un obiettivo minimo di 100 campionatori. Dopo appena 3 mesi dal lancio siamo riusciti a distribuire 300 provettei nelle diverse zone della città, segno che la qualità dell’aria è un argomento di grande interesse e forte preoccupazione” – spiega Roberto Mezzalama, presidente del Comitato Torino Respira.

La qualità dell’aria a Torino continua ad essere tra le peggiori in Italia e la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera continua a non essere una priorità per i nostri amministratori. Per questo motivo, proponendo anche a Torino la campagna di rilevamento della qualità dell’aria dal basso, fatta dai cittadini per i cittadini, il Comitato Torino Respira nato esattamente un anno fa vuole aumentare la consapevolezza di decisori e cittadini torinesi sui reali livelli di inquinamento nei loro ambienti di vita e di lavoro.

Sono ancora disponibili alcuni campionatori, i cittadini interessati ad aderire alla campagna possono presentarsi ad uno degli eventi di distribuzione o contattare l’associazione via email a info@torinorespira.it

Il Comitato Torino Respira

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Il dottor Losapio ci spiega la campagna “Che aria tira?”

Il dottor Losapio ha sempre seguito con interesse le nostre attività. Questa volta, giunto in possesso di uno dei primi campionatori che ci sono arrivati, si è proposto di darci una mano a spiegarvi su come è facile partecipare alla nostra campagna “Che aria tira?”

Il video sarà presentato ufficialmente giovedì 29 novembre prossimo alle 21.30 presso le Officine Ferroviarie.

E voi cosa aspettate a comprarne un nostro campionatore ?

 

Presentazione della campagna di rilevamento della qualità dell’aria

CHE ARIA TIRA?

Presentazione della campagna di rilevamento della qualità dell’aria, dei cittadini per i cittadini

Martedì 30 ottobre, ore 18.30
Binaria – Centro Commensale del Gruppo Abele, Via Sestriere, 34 (Torino)

 

COMUNICATO STAMPA – Torino, 30 ottobre 2018

La qualità dell’aria a Torino è tra le peggiori in Italia e la riduzione delle emissioni di inquinanti in atmosfera continua a non essere una priorità per i nostri amministratori, come si è visto nelle ultime settimane a proposito delle misure per limitare il traffico dei veicoli diesel.

Per questo motivo, il Comitato Torino Respira vuole aumentare la consapevolezza di decisori e cittadini torinesi sui reali livelli di inquinamento nei loro ambienti di vita e di lavoro, proponendo anche a Torino una campagna per la misura della qualità dell’aria fatta dai cittadini, sulla scorta di quanto è già stato fatto con successo a Milano, Roma, Brescia e Bologna.

Martedì 30 ottobre alle 18.30 presso Binaria – Centro Commensale del Gruppo Abele, Via Sestriere, 34 (Torino), il Comitato Torino Respira presenterà in un incontro aperto a tutti la campagna “Che aria tira?” che si basa sull’utilizzo di campionatori passivi che rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria più pericolosi.

I campionatori, che verranno acquistati dal Comitato grazie al sostegno di chi vorrà partecipare, sono delle semplici provette in plastica, possono essere facilmente installate dalle persone presso la propria abitazione, presso le scuole, il luogo di lavoro o qualsiasi luogo pubblico. Passato un mese, i campionatori dovranno essere ritirati e riportati al Comitato che si occuperà di inviarli a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati.
Una parte dei campionatori verrà installata dal Comitato nei pressi delle centraline dell’ARPA, in modo da poter calibrare i dati ottenuti con quelli ufficiali e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.

Per informazioni: info@torinorespira.it
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