Al via la campagna #cheariatira2020

COMUNICATO STAMPA – Torino, 8 novembre 2019

Torino Respira lancia per il secondo anno il rilevamento della qualità dell’aria fatta dai cittadini per i cittadini a Torino e nei comuni limitrofi. 200 provette verranno destinate alle scuole

 

Presentazione e raccolta adesioni

Giovedì 21 novembre, ore 19.30

Casa del Quartiere di San Salvario, Torino

 

Giovedì 21 novembre, parte la campagna #cheariatira2020. Dopo l’ampio riscontro della prima edizione, con quasi 300 cittadini coinvolti, il Comitato Torino Respira lancia una nuova campagna di il rilevamento degli inquinanti dell’aria, che coinvolgerà non solo il comune di Torino, ma anche i comuni limitrofi, della prima e seconda cintura. L’obiettivo di #cheariatira2020 è quindi quello di ampliare l’area di analisi in modo da poter confrontare i dati ottenuti in questa seconda edizione con quelli della precedente e aumentare così l’affidabilità scientifica dei risultati.   Come l’anno scorso, si chiederà il coinvolgimento diretto dei cittadini nell’acquisto e nell’installazione dei campionatori che rilevano la concentrazione di biossido di azoto, uno degli inquinanti dell’aria che può provocare seri effetti negativi sulla salute. La presentazione della campagna e la raccolta delle sottoscrizioni da parte dei cittadini che vogliono aderire e contribuire all’azione sarà Giovedì 21 novembre, ore 19.30, presso la Casa del Quartiere di San Salvario, via Morgari 14, Torino.   I kit per il rilevamento degli inquinanti sono provette in plastica, che possono essere facilmente installate dalle persone presso la propria abitazione, le scuole, il posto di lavoro o altro luogo pubblico.    Il contributo che viene chiesto ai cittadini per la partecipazione alla campagna è di 20 euro per ogni provetta.  Il kit può essere acquistato online oppure nei vari momenti di incontro che saranno organizzati. Una volta raccolte le adesioni, verranno acquistati i campionatori e poi distribuiti nel mese di gennaio affinché vengano installati nel mese di febbraio. Passato il mese, i campionatori dovranno essere ritirati e riportati al Comitato che si occuperà di inviarli a un laboratorio per le analisi e di curare l’interpretazione, la presentazione e la diffusione dei risultati (aprile 2020).   “Quest’anno abbiamo deciso di ampliare l’area di intervento, anche su richiesta degli stessi cittadini dei comuni limitrofi e di prestare particolare attenzione alle scuole torinesi, nelle quali installeremo 200 provette – spiega Roberto Mezzalama, presidente del Comitato Torino Respira -. La prima campagna di rilevamento “Che aria tira” aveva infatti mostrato le scuole torinesi tra i luoghi in cui l’aria è più inquinata”.   L’aria rilevata di fronte a tutte le scuole campionate nella prima edizione di “Che aria tira” superava i limiti di legge e presentava valori tra 2 e 3 volte più elevati del valore raccomandato dall’OMS (20 ug/m3). In un caso, quello del Liceo Alfieri, in corso Dante, il valore misurato era tra i 10 più alti in città.    

Il Comitato Torino Respira

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Elisa Gallo

ufficio stampa

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