COMUNICATO STAMPA
Giornata mondiale del ricordo delle vittime sulla strada: domenica 15 novembre presidio a Porta Nuova
Per ricordare le vittime, chiedere strade più sicure e opporsi a una riforma del Codice della strada che rischia di indebolire la tutela delle persone.
In occasione della Giornata mondiale del ricordo delle vittime sulla strada, le associazioni FIAB di Piemonte e Valle D’Aosta, insieme a tante altre associazioni e realtà cittadine* impegnate per la sicurezza stradale e nell’ambito delle iniziative nazionali sostenute da RIME – Rete Italiana Mobilità Equa, organizzano un presidio domenica 15 novembre, dalle 10:30 alle 12:00, davanti alla stazione di Torino Porta Nuova.
Due le ragioni di questa mobilitazione:
- Le vittime sulle strade a Torino e in Italia. La morte di Nicolò, il bambino di 7 anni investito e ucciso lo scorso 22 settembre mentre andava a scuola in bicicletta lungo corso Regina Margherita, ha scosso profondamente Torino. Una tragedia che ha dato vita alla Ciclabile umana, il presidio cittadino che continua a chiedere interventi concreti per la sicurezza delle persone.
Purtroppo il caso di Nicolò si aggiunge a molti altri. Secondo l’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA, dall’inizio del 2026 sono già morte sulle strade italiane 202 persone in bicicletta e 353 a piedi, rispettivamente 21 e 29 in Piemonte. Numeri che ricordano l’urgenza di intervenire sulle cause della violenza stradale, a partire dalla velocità eccessiva e dalla carenza di infrastrutture sicure. L’obiettivo deve essere Vision Zero: nessuna morte e nessun ferito grave sulle nostre strade.
- Una riforma che va nella direzione sbagliata. La mobilitazione fa parte della campagna nazionale contro lo schema di riforma del Codice della strada proposto dal Governo, ribattezzato “Codice fuori strada”. Come denunciato da RIME, che riunisce 42 organizzazioni, il testo rischia di subordinare la sicurezza e la salute delle persone alle esigenze della circolazione veicolare.
Le principali criticità individuate sono: maggiori responsabilità per i pedoni negli attraversamenti sulle strisce, tutele insufficienti per chi pedala, nuovi ostacoli all’introduzione delle Zone 30 e alla riduzione dei limiti di velocità, minore autonomia dei Comuni, controlli e sanzioni meno efficaci. Per le associazioni, la riforma rischia di andare nella direzione opposta a quella necessaria per fermare la violenza stradale e prevenire nuove vittime.
Chiediamo che la sicurezza delle persone diventi il centro delle politiche della mobilità. Servono una revisione profonda della riforma, più investimenti nella prevenzione, infrastrutture sicure e strumenti efficaci per consentire ai Comuni di proteggere chi si muove a piedi e in bicicletta. Accanto a queste misure, chiediamo più investimenti nel trasporto pubblico.
Il presidio del 15 novembre sarà un momento di ricordo e, insieme, una richiesta collettiva di cambiamento. Le morti sulla strada si possono evitare e prevenirle è una responsabilità politica e collettiva.
*Aderiscono alla mobilitazione:
FIAB Torino Bici e Dintorni
FIAB Torino Bike Pride
FIAB Arona Felici In Bici
FIAB Cuneo Bicingiro
FIAB Alessandria Gliamicidellebici
FIAB Chieri Muoviti Chieri!
FIAB Biketrack – Val Susa
FIAB Novara Amici della Bici
FIAB Canavese
Aurora Si Cura
Circolo Legambiente Molecola
FIAB Alba Salinbici sezione Fiab Monferrato
Biketoschoolpilonetto
ToRoller
Comitato Torino Respira
Comitato Vanchiglia Insieme
Ecoborgo Campidoglio Aps
Pro natura Torino
Club monopattini Torino
ACMOS